il Giappone in Italia


Daigo Fukuryu Maru

Questo è il nome di un'imbarcazione che fu vittima di un grave incidente il 1° marzo del 1954, quando la guerra era finita da meno di un decennio.

Varata nel 1947 era una barca dedicata alla pesca dei tonni. Quel giorno si trovò troppo vicina ad un'esplosione nucleare provocata da sperimentazioni americane che andavano sotto il nome di Operazione Castle Bravo.

Venne fatta esplodere una cosiddetta Bomba H, all'idrogeno che provocò un fungo atomico alto 40 metri e dal diametro di 100.

Il radiotelegrafista capo dell'imbarcazione morì 6 mesi dopo a causa delle radiazioni.

Il luogo dell'incidente era vicino all'Atollo di Bikini, Isole Marshall.

Tutti e 23 i marinai subirono dei malanni a seguito dell'esposizione alle radiazioni.

In realtà l'imbarcazione si trovava entro un limite entro il quale era stato proibito entrare, in quanto gi USA avvisarono degli esperimenti in atto il governo giapponese, ma quell'esplosione fu di una potenza almeno il doppio superiore a quella preventivata. Si calcola che in quell'area c'erano anche altre imbarcazioni, circa un centinaio che vennero contaminate dalle radiazioni.

I 23 marinai di cui sopra, persero tempo a riritrare sulla barca le reti dal mare, e questo aumentò l'esposizione e quindi i danni.

Il governo americano risarcì le vittime, almeno in parte, e la barca è oggi esposta a Tokyo.

A seguito dell'incidente venne realizzato un film diretto da Kanedo Shindo, nel 1959.