il Giappone in Italia


L'uomo pallido

L'uomo pallido

Questa leggenda è incentrata su uno strano fantasma che ha gli occhi sui palmi delle mani.

C'era un tempo un uomo cieco che venne attaccato da dei rapinatori. Lo picchiarono selvaggiamente lasciandolo poi morire in un campo.

L'uomo prima di morire gridò con rabbia:"se solo avessi potuto vedere chi fossero! Se avessi potuto avere due occhi nei palmi delle mie mani!".

Il tizio tornò dopo la morte come fantasma, Te no me (occhi della mano). Il desiderio di vendetta e di vedere era così forte che gli crebbero due occhi appunto nei palmi delle mani.

Andò alla ricerca dei suoi assassini per città e villaggi, ma non avendoli visti e non potendoli dunque riconoscere, uccise tutti quelli che gli capitavano davanti agli occhi quando posizionava le mani innanzi al viso.

Una notte un gruppo di amici costrinse un ragazzo ad andare in un cimitero come prova di coraggio e quando fu lì, questi vide uscire dalla penombra uno strano figuro, senza occhi, o meglio con gli occhi nelle mani.

Corse via terrorizzato ed entrò in un tempio, chiedendo aiuto al monaco, che lo nascose in una cassa.

Te no me entrò nel tempio e cercò il ragazzo, guardando con le mani davanti al viso. Il ragazzo terrorizzato trattenne il fiato e sentì Te no me fermarsi proprio davanti alla cassa e fare un rumore come di risucchio: "slurp, slurp".

Il mattino seguente il monaco si diresse verso la cassa la aprì ma quello che trovò fu orribile: Te no me aveva succhiato tutto il sangue e le ossa dal corpo del ragazzo, di cui era rimasta solo la pelle.

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